Fanatec Podium Series: prime impressioni sulla nuova generazione

Il mondo del simracing è in continua evoluzione, e ogni anno assistiamo a nuovi prodotti che cercano di ridefinire i confini dell’esperienza di guida virtuale. Dopo mesi di attesa e speculazioni, Fanatec ha finalmente presentato la nuova serie Podium, composta da una base Direct Drive di nuova generazione e da una pedaliera completamente riprogettata. Ho avuto la possibilità di provarle in anteprima e oggi voglio raccontarvi nel dettaglio le mie prime impressioni, tra aspettative, sensazioni e qualche riflessione sul posizionamento nel mercato.

Fanatec Podium Series, un debutto attesissimo

Ho testato la nuova base e i nuovi pedali Fanatec Podium durante un evento fieristico dedicato al motorsport, utilizzando Assetto Corsa Evo (versione 0.4.4). Nonostante il contesto non fosse ideale per un test approfondito — si trattava di una prova rapida, con impostazioni stock e una lunga fila di persone in attesa — sono comunque riuscito a farmi un’idea piuttosto chiara del comportamento di entrambe le periferiche.

La nuova base Fanatec Podium promette picchi di potenza fino a 33 Nm, un valore impressionante che la colloca al vertice assoluto della categoria Direct Drive. Durante la mia sessione di prova ho percepito in maniera molto nitida cordoli, asperità dell’asfalto e micro dettagli del tracciato, merito anche della nuova tecnologia FullForce, che gestisce in modo dinamico la risposta della coppia motrice.

Va detto però che, essendo la base impostata in modalità standard, non ho potuto personalizzare filtri o livelli di forza. Nonostante ciò, la sensazione generale è stata positiva: una base potente, fluida e precisa. Il feedback è coerente, mai artificiale, e riesce a trasmettere con naturalezza le variazioni di aderenza e i trasferimenti di carico.

Un passo avanti rispetto al DD+?

Solo una settimana prima avevo provato il Fanatec DD+ da 15 Nm, quindi avevo un riferimento fresco per il confronto. Il nuovo Podium rappresenta chiaramente un’evoluzione, ma non un salto epocale: la risposta è più pulita, l’erogazione della forza è lineare e la sensazione generale è di maggiore consistenza. Tuttavia, non si tratta di una rivoluzione. L’esperienza resta simile a quella del DD+, con un incremento percepibile solo in alcune situazioni limite — ad esempio durante le correzioni più brusche o sui cordoli ad alta velocità.

La vera domanda sarà: a che prezzo arriverà sul mercato?
Se consideriamo che il DD+ viene venduto a 999 euro, il nuovo Podium dovrà necessariamente posizionarsi su una fascia superiore. E qui entra in gioco la concorrenza, che negli ultimi mesi è diventata agguerrita: Simucube, Moza, Asetek, VRS, tutti con prodotti di altissimo livello. Sarà interessante capire come Fanatec intenderà giustificare il prezzo di un prodotto che promette potenza estrema ma che, in termini di feeling, non stravolge l’esperienza rispetto al modello precedente.

I nuovi pedali Podium: un’autentica sorpresa

Se la base rappresenta un’evoluzione naturale, i nuovi pedali Fanatec Podium sono invece un vero e proprio salto di qualità. Dopo pochi minuti di utilizzo mi sono reso conto di quanto siano reattivi, comunicativi e intuitivi. Il feeling del pedale del freno, in particolare, è straordinariamente naturale: la risposta è progressiva, la pressione trasmette un senso di controllo totale e la modulabilità è immediata.

All’inizio ho avuto qualche difficoltà perché chi aveva provato prima di me aveva impostato la cella di carico al massimo, ma dopo una rapida regolazione — grazie anche al personale presente nello stand Fanatec — la pedaliera è diventata perfetta. Bastano due curve per entrare in sintonia con il freno, segno che la taratura di fabbrica è davvero equilibrata e adattabile a diversi stili di guida.

Fanatec Podium Series: design modulare e regolazioni avanzate

Una delle caratteristiche più innovative di questa pedaliera riguarda le ghiere in alluminio che nascondono un sistema di personalizzazione molto interessante. All’interno di ogni compartimento è possibile inserire gommini o molle di diversa densità, variando la risposta meccanica del pedale. Inoltre, svitando le ghiere si può regolare il fine corsa di ciascuna sezione in maniera semplice e immediata, senza dover smontare nulla.

In pratica, il pilota può creare un feeling personalizzato per ogni fase della frenata: un primo tratto più morbido per simulare il “pre-carico” e una parte finale più rigida per le frenate più intense. Una soluzione intelligente, che unisce praticità e precisione meccanica.

Due configurazioni: GT e Formula

Fanatec ha pensato a due varianti per adattarsi alle diverse tipologie di piloti:

  • Versione GT, ideale per chi utilizza postazioni standard o corre con auto turismo e GT3. È configurabile con due o tre pedali.
  • Versione Formula, pensata per i simulatori di monoposto, con supporti anatomici sotto il tallone e anche nella parte superiore, per mantenere il piede perfettamente saldo durante la guida.

Entrambe le versioni condividono la stessa architettura modulare e un livello di personalizzazione davvero elevato. Tutti e tre i pedali (acceleratore, freno e frizione) possono essere regolati in inclinazione, corsa e durezza. Non mancano poi gli attacchi predisposti per un futuro upgrade, segno che Fanatec ha progettato un sistema pensato per durare.

Cella di carico e precisione del segnale

La nuova pedaliera utilizza ancora una cella di carico, ma Fanatec sembra aver lavorato per migliorare la risoluzione del segnale e la gestione della pressione. Non ci sono ancora dati ufficiali, ma è probabile che si parli di una precisione superiore ai 16 bit. Anche la fluidità nella risposta suggerisce un miglioramento nella calibrazione elettronica. Non siamo ancora ai livelli di una Active Pedal di Simucube, ma il progresso rispetto alla vecchia V3 è evidente e tangibile.

Prezzo e concorrenza

Come per la base, anche per la pedaliera il prezzo sarà un fattore chiave.
La concorrenza oggi offre alternative eccellenti: Moza M-Booster Active Pedal supera i 1000 euro, ma è una pedaliera attiva a tutti gli effetti, mentre Asetek Invicta e SimTrex Pro Pedals si collocano tra i 600 e gli 800 euro. Fanatec dovrà trovare un punto d’equilibrio tra qualità, innovazione e accessibilità, se vuole riconquistare anche i simracer più esigenti.

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