Il 9 dicembre su Le Mans Ultimate arriverà l’aggiornamento v1.2, una patch gratuita che non è il solito “fix” che risolve qualche piccolo bug, ma che promette di essere un salto di qualità per gli appassionati che frequentano giornamente il titolo Studio 397.
Parliamo di nuovi contenuti ELMS (DLC a pagamento), di una nuova fisica della gomma delle GT3 e delle LMP, di un miglioramento delle prestazioni grazie al “Texture Streaming”, di strumenti contro i contatti selvaggi in multiplayer, dell’integrazione dell’anti-cheat e di funzioni tanto attese come l’Engineer Mode.
ELMS Pack 2: Paul Ricard e Ginetta
La novità più evidente per i contenuti sarà il secondo DLC del Season Pass ELMS, l’ELMS Pack 2.
Nel pacchetto entrerà il Circuit Paul Ricard (Le Castellet), il “labirinto francese” che affianca Silverstone tra i tracciati ufficiali della European Le Mans Series. È una pista molto particolare: lunghi rettilinei, varianti ad alta velocità, sezioni tecniche e tantissima vernice fuori pista che può confondere il riferimento visivo mentre si cerca il limite. La configurazione disponibile al lancio sarà quella ELMS 2025, ma arriveranno anche altre varianti in futuro.
Sul fronte vetture arriverà la seconda LMP3, la Ginetta G61-LT-P325-EVO: motore V6 Toyota come le rivali di classe, ma un telaio e un’aerodinamica sviluppati con parametri dedicati, per un feeling diverso rispetto agli altri prototipi.
Paul Ricard e Ginetta verranno aggiunti automaticamente a chi possiede l’ELMS Season Pass o un abbonamento RaceControl Pro+, e saranno acquistabili anche separatamente come DLC a circa 9,99 €.

Le Mans Ultimate v1.2: RealRoad, pioggia e cerchi “caldi”
La v1.2 non si limiterà a portare nuovi contenuti: il team ha rimesso mano in modo profondo alla fisica, partendo dal sistema RealRoad.
Finora la gomma tendeva ad accumularsi in modo troppo “centrale” rispetto alla traiettoria della vettura; ora il deposito terrà conto con più precisione di dove passano realmente gli pneumatici. Aspetto, questo, che restituirà più fiducia quando ci si sposta fuori dalla traiettorai ideale per un sorpasso, soprattutto nella gestione del traffico in eventi multiclasse.
È stata anche normalizzata la distribuzione del grip tra curve lente e veloci: le staccate ad alta velocità non risulteranno più inspiegabilmente più scivolose rispetto alle staccate più corte.
In condizioni di pista bagnata, la superficie gommata offrirà meno grip, rendendo la classica “wet line” una scelta davvero sensata quando si cercheranno quei decimi extra sotto la pioggia.
Grande novità anche per il modello termico: debutta la simulazione del riscaldamento dei cerchi. Il cerchio ora scambierà calore con la gomma e il disco del freno. Il risultato? Un warm-up più realistico e un comportamento delle gomme più naturale, soprattutto con temperature ambientali basse.
La funzione sarà attiva su tutte le categorie tranne le Hypercar, che riceveranno un aggiornamento dedicato a gennaio.
Prestazioni: texture streaming e frame rate più stabile
Sul piano delle prestazioni, la v1.2 introdurrà il texture streaming, pensato per far respirare le GPU meno dotate e, allo stesso tempo, per aumentare la qualità visiva generale.
Le texture verranno caricate in modo dinamico: più ci si avvicinerà a un oggetto, più il gioco ne aumenterà la risoluzione, senza saturare la VRAM quando la scena sarà affollata. Questo permetterà a chi ha una scheda video di fascia bassa o media di impostare delle opzioni grafiche più ambiziose, godendo comunque di un frame rate più stabile, soprattutto in condizioni “pesanti” come la pioggia o con tante auto visibili.
Badges, LiveSteward e Easy Anti-Cheat: multiplayer più serio
Uno dei punti più delicati in fatto di competizioni multiplayer è la qualità delle gare online. Con la v1.2, Le Mans Ultimate introdurrà tre pilastri: badge, LiveSteward e Easy Anti-Cheat.
- I badge sono piccoli indicatori visibili accanto al nome del pilota e derivano dal rapporto di contatti nelle ultime gare, ponderato per gravità. Dopo una fase iniziale da “rookie”, si potrà essere classificati come good driver, trusted driver o finire in warning se si causeranno troppi incidenti. In caso di recidiva scatteranno dei ban automatici progressivamente più lunghi, con una fase di “probation” prima del rientro. I badge saranno utilizzati anche nel matchmaking, soprattutto per separare i principianti dai piloti più aggressivi.
- In parallelo, il sistema LiveSteward analizzerà le gare e, per ora, si concentrerà sui casi di wreck intenzionale. In questa prima fase il LiveSteward registrerà i dati internamente a RaceControl; in futuro potrà intervenire direttamente, applicando delle penalità automatiche per rejoin pericolosi e contatti evitabili.
- Infine, l’Easy Anti-Cheat, la stessa tecnologia usata da altri titoli competitivi come ad esempio iRacing. Con il prossimo update, per accedere ai server di Le Mans Ultimate sarà obbligatorio avere il servizio Easy Anti Cheat attivo. L’obiettivo è chiaro: rendere molto più difficile manipolare il codice.

Team Online Championships ed Engineer Mode: focus sulle endurance
Sul fronte competitivo “organizzato”, la v1.2 espanderà le Online Championships con l’introduzione dei Team Online Championships: dei campionati a squadre su più gare, con una classifica dedicata e una gestione strutturata del risultato di team. Sarà il formato ideale per chi vuole vivere il sim racing come un vero campionato endurance insieme ai propri compagni.
Dopo una lunga attesa, arriverà anche l’Engineer Mode: da ora in poi, quando si correrà una gara endurance a squadre, un compagno potrà assumere il ruolo di ingegnere e gestire da remoto il pit stop, la scelta delle gomme, il carburante, la gestione della virtual energy ed il cambio pilota, lasciando al driver il solo compito di guidare concentrato. L’Engineer Mode sarà disponibile sia per le gare a team sia per gli eventi a singolo pilota.
Altri ritocchi: gomme, danni, penalità e telemetria
Completano il quadro una serie di miglioramenti “di contorno”, ma molto concreti per chi corre spesso:
- gomme riviste per LMP2, LMP3 e GT3 con picchi di temperatura meno aggressivi e calo di grip più progressivo
- danni visivi più realistici in stile “trading paint”
- nuove penalità a tempo oltre ai drive-through
- un sistema di telemetria interno che esporta i dati in formato DuckDB
- supporto alla lingua giapponese
- gestione migliorata delle livree custom
- una procedura di fine gara meno rigida, sia offline che online.




