Grand PRO Circuit e la nostalgia per la F1 anni ’80

grand-pro-circuit-onboard

Sono bastati meno di 2 minuti di trailer per desiderare di avere tra le mani Grand PRO Circuit. Un impatto immediato, capace di accendere la curiosità di chiunque ami le corse. Il titolo, sviluppato da Marcell Baranyai, è atteso sui nostri PC nel 2026 (si spera) e, nonostante sia ancora avvolto da qualche incertezza, ha già mostrato la sua direzione, che è molto chiara.

Grand PRO Circuit, per i nostalgici della Formula 1 anni 80

grand-pro-circuit-ayrton-senna-onboarrd

Grand PRO Circuit è un gioco nuovo, ma sceglie volutamente una grafica retrò, una decisione tutt’altro che casuale. L’obiettivo dichiarato è quello di far rivivere la stagione d’oro della Formula 1 degli anni ’80, un’epoca mitica e terribilmente pericolosa.

In griglia c’erano piloti leggendari quali Ayrton Senna, Alain Prost, Nelson Piquet e Nigel Mansell, uomini che affrontavano vetture brutali, difficili da domare e non dotate di molte delle sicurezze moderne. All’epoca, scendere in pista significava anche accettare il rischio di non sapere se si sarebbe tornati a casa sulle proprie gambe.

Oltre alla fedeltà storica, il trailer mette in luce anche la fantasia con cui lo sviluppatore ha reinterpretato il mondo degli sponsor. Loghi e marchi inventati, chiaramente ispirati a quelli iconici degli anni ’80, a ricreare un’atmosfera credibile senza scivolare nel copia/incolla. Scelta intelligente, questa, che rafforza l’identità del gioco e strappa anche qualche sorriso agli appassionati più attenti ai dettagli.

I dettagli che fanno la differenza

Grand-pro-circuit-commissario-sposta-auto

Ed è proprio nei dettagli che Grand PRO Circuit sembra voler fare la differenza. Nel trailer si vedono eventi sfortunati e inaspettati come la perdita di una ruota o il distacco dell’ala posteriore. Una chicca? La presenza degli steward che intervengono fisicamente in pista, spostando le auto incidentate invece di farle semplicemente sparire. Un elemento raro, quasi dimenticato, che aumenta l’immersione e restituisce quella sensazione di caos controllato tipica delle gare di un tempo.

grand-pro-circuit-glen-dix

E poi c’è lui, Glen Dix, lo sbandieratore folle. Una figura volutamente sopra le righe, che sembra essere uscita direttamente da un aneddoto raccontato nel paddock. Un dettaglio ironico, ma perfettamente in linea con lo spirito del gioco, capace di alleggerire la tensione senza rompere l’atmosfera.

Gran PRO Circuit: team, circuiti e trofei

Dal punto di vista dei contenuti, le promesse sono solide. In Grand PRO Circuit, dovrebbero essere presenti:

  • 12 team con modelli di auto unici
  • 20 circuiti basati su layout vintage
  • 130 trofei da conquistare
  • Una modalità carriera che copre il periodo dal 1980 al 1989

Non è prevista una modalità multiplayer, ma se l’esperienza single player manterrà ciò che promette, potrebbe non essere un vero problema. Grand PRO Circuit non vuole solo farti guidare: vuole sorprenderti, mettendoti costantemente davanti all’imprevisto, proprio come accadeva nelle corse di una volta.

🏁 Valuta l'acquisto
Next Level Racing tappetino postazione
Next Level Racing tappetino postazione
Pc, Ps, Xbox
  • Ottimo rapporto qualità prezzo
Vedi su Amazon
🏁 Potrebbe interessarti
Cambio sequenziale USB
Cambio sequenziale USB
Pc
  • Cambio sequenziale USB in metallo
Vedi su Amazon
Torna in alto