Il 13 novembre segna un nuovo capitolo per la saga Assetto Corsa: arriva finalmente Assetto Corsa Rally, in Early Access, e dopo averlo provato in anteprima posso dire che il titolo promette davvero bene.
Sviluppato da un team parallelo rispetto a quello che si occupa di Assetto Corsa Evo, il progetto punta a portare il marchio Kunos Simulazioni – o meglio, 505 Games – in una nuova dimensione: quella del rally competitivo realistico.
E sì, tranquillizziamo subito tutti: i due giochi sono completamente separati e non influenzano in alcun modo i tempi di sviluppo di Assetto Corsa Evo.
Il primo contatto: la Hyundai i20 Rally2
La mia prova è iniziata con la Hyundai i20 Rally2, una vettura da circa 290 cavalli per 1250 kg, con trazione integrale permanente.
Fin dai primi metri si percepisce chiaramente la direzione che gli sviluppatori hanno voluto prendere: Assetto Corsa Rally vuole essere una simulazione vera, fisica, impegnativa e tutt’altro che arcade.
Le prime sensazioni sullo sterrato sono sorprendentemente buone: il volante trasmette continui micro-movimenti, le sospensioni lavorano con dinamiche credibili e la vettura reagisce in modo naturale a ogni cambio di pendenza o aderenza.
Appena il fondo diventa irregolare, il volante prende vita: sconnessioni, derapate e trasferimenti di carico si sentono in modo autentico.
“Non è male, eh”, mi sono detto dopo pochi metri. Anzi, si percepisce subito il DNA Assetto Corsa: un modello fisico complesso e profondo, che ti costringe a concentrarti, a guidare pulito e a capire come lavora la macchina.

Fisica e comportamento dinamico
Dopo qualche minuto di guida, ho cominciato a entrare nella mentalità “Richard Burns Rally”: calma, anticipo delle curve, controllo costante del gas e dello sterzo.
L’auto scivola, reagisce alle correzioni, comunica tanto. Ogni minima distrazione si paga cara: basta un piccolo errore di traiettoria per trovarsi in bilico tra il controllo e l’uscita di strada.
Il motore grafico è l’ormai consolidato Unreal Engine 5, mentre il motore fisico è quello di Assetto Corsa Competizione — una scelta importante, che si percepisce chiaramente nella sensazione di peso, inerzia e grip delle vetture.
Il risultato è un modello di guida fluido ma severo, dove serve costanza e sensibilità per mantenere il controllo.
Durante la prova non ho mai riscontrato cali di frame o scatti improvvisi: la fluidità è impeccabile, anche su superfici complesse e tracciati ricchi di elementi ambientali.
È evidente che gli sviluppatori abbiano lavorato per ottimizzare il titolo già in questa fase di accesso anticipato.
Sterrato: il cuore pulsante del gioco
I tratti su sterrato rappresentano la parte più riuscita del gioco.
Le sensazioni al volante sono organiche, sporche, reali. Ogni curva è una danza tra acceleratore e freno a mano, dove anche un piccolo errore di tempismo può far perdere secondi preziosi.
Nei tornanti ho provato a utilizzare il freno a mano, e devo dire che il controllo della vettura è tutt’altro che semplice: se si esagera con la rotazione o si anticipa troppo, la macchina si impantana o perde completamente trazione.
Serve precisione, sensibilità e conoscenza del terreno.
Una volta trovata la giusta confidenza, però, Assetto Corsa Rally esplode in tutto il suo potenziale. Si avverte il grip variabile, la trazione integrale che “tira fuori” la macchina dalle curve e un livello di coinvolgimento fisico altissimo.
Persino il fiatone, dopo qualche minuto, è reale: il gioco ti costringe a guidare con impegno totale, concentrato al 100%.
Passaggio sull’asfalto: la Lancia Delta Integrale
Dopo aver esplorato il fondo sterrato, ho voluto mettere alla prova Assetto Corsa Rally anche sull’asfalto, utilizzando la Lancia Delta Integrale del 1992, un’icona senza tempo per gli appassionati del rally.
Il cambio di superficie cambia completamente la guida: più aderenza, più trazione, ma anche più sensibilità richiesta nei trasferimenti di peso.
Subito si nota una fisica diversa, un equilibrio più rigido ma coerente.
Il gioco ti comunica chiaramente quando stai per perdere il posteriore o quando l’anteriore scivola. Tuttavia, nelle sezioni più lente ho notato un comportamento un po’ strano: il volante tende a “cadere” verso l’interno curva in modo innaturale, quasi come se il force feedback si sbilanciasse improvvisamente.
Potrebbe trattarsi di una gestione temporanea del force feedback nella build di prova — non grave, ma da correggere. Lo stesso comportamento l’ho riscontrato in più punti: durante controsterzi a bassa velocità, la resistenza del volante non sempre segue la logica della fisica.
Detto questo, la sensazione complessiva resta positiva. L’asfalto è coerente, la dinamica delle sospensioni è ben calibrata e i dettagli grafici, dalle ombre alle texture, sono di altissimo livello.
Force feedback e sensazioni di guida
Il force feedback di Assetto Corsa Rally è il vero protagonista.
La sensazione di lotta costante con la vettura, di doverla “tenere in mano” in ogni momento, è straordinaria. Sulle superfici sterrate, il volante vibra, si muove, reagisce ai dossi e alle buche con naturalezza.
Sull’asfalto, invece, emerge qualche incertezza nei tratti lenti, dove il feedback si irrigidisce invece di alleggerirsi.
È un dettaglio su cui il team potrà intervenire facilmente, ma nel complesso il lavoro fatto sulla trasmissione delle forze e sulle sospensioni è di altissimo livello.
Non ci sono comportamenti arcade o movimenti “filtrati”: ogni oscillazione e ogni correzione sembrano arrivare direttamente dal contatto ruota-terreno.
Difficoltà, danni e immersione
Assetto Corsa Rally non perdona. È una simulazione impegnativa, dove basta spingere un po’ oltre il limite per perdere completamente la macchina.
Gli errori si pagano, anche in termini di danni visivi e meccanici: durante la prova, dopo un paio di uscite di pista, ho addirittura visto lo sportello aprirsi e la carrozzeria deformarsi in tempo reale.
La gestione dei danni è convincente e aggiunge profondità all’esperienza: non basta guidare veloce, serve arrivare alla fine della prova senza distruggere la vettura.
Il navigatore, dal canto suo, è chiaro e preciso, anche se la concentrazione richiesta è talmente alta che a volte si rischia di ignorare una curva “rossa” e finire inevitabilmente in un fosso.
È parte del fascino del rally, e il gioco riesce a trasmetterlo perfettamente.
Grafica e ottimizzazione
Sul piano tecnico, Assetto Corsa Rally si appoggia all’Unreal Engine 5, con risultati molto convincenti.
Le ambientazioni sono dettagliate, la luce dinamica è spettacolare e gli effetti di particelle (polvere, detriti, fango) sono finalmente credibili.
Anche su configurazioni non estreme, il gioco si comporta bene, segno di una buona ottimizzazione già in questa fase di Early Access.
Il livello di fluidità è costante: nessuno scatto, nessun drop di frame durante la mia prova.
E questo, considerando la complessità visiva, è un ottimo segno per il futuro sviluppo del titolo.
Conclusioni: una solida base per un grande simulatore
Dopo diverse ore al volante, posso dire che Assetto Corsa Rally è un titolo con un’anima.
È autentico, tecnico e profondo, con un focus assoluto sulla guida reale e sull’impegno richiesto al pilota.
Non è perfetto — il force feedback su asfalto va rifinito e qualche piccola sbavatura resta — ma è già una simulazione di altissimo livello, capace di trasmettere adrenalina, concentrazione e soddisfazione.
Il comportamento delle vetture è credibile, la fisica è coerente e l’esperienza di guida sullo sterrato è tra le migliori mai viste in un titolo rally moderno.
Se questo è solo l’inizio dell’Early Access, allora possiamo aspettarci un grande futuro per Assetto Corsa Rally.
E a giudicare dal lavoro svolto, il messaggio è chiaro:
Kunos (e il suo team satellite) non vuole competere con i giochi arcade, ma con i migliori simulatori di rally in circolazione.




